Impariamo ad Imparare Inverno 2019

Impariamo ad Imparare Inverno 2019

Impariamo ad Imparare Inverno 2019

 

 

 Dopo il successo delle precedenti edizioni, Impariamo ad Imparare torna con guanti e sciarpa anche nel 2019.  È un laboratorio metacognitivo suddiviso in cinque incontri e si pone come obiettivo di guidare gli studenti alla ricerca del loro metodo di studio.Gli interventi sono progettati ad hoc in base alle esigenze degli iscritti ed è pertanto previsto una incontro informativa gratuito per conoscere i partecipanti ed i loro genitori.Sostanzialmente il percorso affronterà i seguenti ambiti:

  1. come studio: partendo dalla propria esperienza e iniziando a fare riflessioni metacognitive;
  2. pianificare: dalla organizzazione del tempo alla strutturazione dello studio utilizzando le mappe concettuali;
  3. l’importanza dell’attenzione e della memoria: strategie metacognitive;
  4. imparare divertendosi: come l’aspetto ludico influenza positivamente l’apprendimento.

Ma la metacognizione in cosa consiste?  La metacognizione è la capacità di riconoscere i nostri pensieri e rifletterci sopra. Rappresenta uno stato di consapevolezza che ci permette di monitorarci e correggerci qualora stessimo sbagliando.

Il percorso, rivolto a studenti della Primaria e della Secondaria di Primo e Secondo grado, sarà organizzato in gruppi per fasce d’età così da permettere ai giovani partecipanti di confrontarsi  in modo proficuo mettendo le proprie risorse a disposizione del gruppo.

Gli incontri avverranno nella sede di Associazione Genitorialità, in via Tiziano Aspetti 148 a Padova. Saranno condotti dalla dott.ssa Federica Dessolis, psicoterapeuta cognitivo comportamentale esperta di psicologia e psicopatologia dell’apprendimento.

 

Incontri sul metodo di studio e tutoraggio compiti 

Gruppi, composti da minimo 3 e massimo 5 membri, organizzati per fasce di età

Il percorso sarà attivo  dalla prima settimana di febbraio in date ed orari da definirsi  in base alle  esigenze del gruppo

Costi:

Gruppi di tre: 220 euro,  200 per chi si iscrive entro il 20 gennaio 2019

Gruppi da quattro: 170 euro, 150 per chi si iscrive entro il 20 gennaio 2019

Gruppi da cinque:: 150 euro, 120 per chi si iscrive entro il 20 gennaio 2019

Per informazioni ed iscrizioni: email: apprendimento@genitorialita.it o sms a 3471445907 chiedendo della dottoressa Dessolis

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Il tenente Colombo e la grandiosità del narcisista

Il tenente Colombo e la grandiosità del narcisista

Sin da quand’ero una bambina, uno degli appuntamenti televisivi fissi a casa mia, secondo solo a Mike Bongiorno, era l’episodio  settimanale della serie Colombo. Ve lo ricordate? Interpretato  ad arte da Peter Falk, Colombo era un tenente della sezione omicidi della Polizia di Los Angeles, aveva l’aspetto trascurato e ben poco formale. Indossava un trench sgualcito di un colore indefinibile  tra il beige sporco e il grigio smog. Come mezzo di trasporto per seguire le indagini usava una Peugeot risalente a qualche decennio prima che preannunciava il suo arrivo con  la marmitta che emetteva dei suoni ben poco rassicuranti. Altra figura importante era la Signora Colombo: sempre nominata e mai apparsa nella serie.

L’episodio seguiva sempre la stessa struttura: antefatto,  svolgimento dell’omicidio, arrivo della polizia, investigazione di Colombo e individuazione del colpevole con conseguente arresto. Quindi la suspense non era relativa allo scoprire il colpevole, ma a  come  avrebbe fatto  il  simpatico tenente a smascherarlo.

Lo ammetto, da qualche mese a questa parte ho ripreso a guardare questi telefilm e ne sono rimasta catturata, sia per gli aspetti narrativi che per quelli più legati alla componente psicologica. Diciamo che alla fine di ogni episodio, quando lo scalcinato tenente smaschera l’inimmaginabile assassino provo un forte senso di rivincita morale, che oserei definire  quasi come una sorta di catarsi.

Tale reazione in me prevale quando c’è una particolare tipologia di assassino: quello narcisista. E con narcisista non mi riferisco al vanitoso compiaciuto del proprio aspetto e delle proprie qualità, bensì a chi ha caratteristiche molto marcate molto simili, se non identiche, ai sintomi del Disturbo Narcisistico di Personalità. Beh, è il blog di una psicoterapeuta, non poteva esserci un articolo di pura recensione senza lo zampino di qualche psicoaspetto, no?

Ma come è quindi, a grandi linee, la personalità del Narcisista? Quali sono le sue caratteristiche? Diciamo che principalmente il Narcisista ha un’idea grandiosa di sé e si sente superiore agli altri e attende il riconoscimento pubblico dei suoi meriti, ha quindi un bisogno estremo di ammirazione. Non da ultimo una caratteristica importante del narcisiste è l’empatia: quella  di un comodino dell’Ikea (linea de luxe, ovviamente).

L’omicida della  serie, quindi commette spesso il solito errore: sottovalutare l’intelligenza altrui. Così, preso dall’autocelebrazione e dal proprio senso di superiorità non considera minimamente che il suo interlocutore possa essere altrettanto arguto, seppur meno incline ad ostentarlo.Ed è così che il tenente Colombo incastra gli assassini, con un atteggiamento apparentemente sbadato, volutamente ingenuo e con una sincera umiltà che non lo fa entrare in competizione intellettuale con il sospettato. Perché la competizione intellettuale è per i narcisisti un punto molto fragile, è la loro occasione per primeggiare o per dover riconoscere quello che maggiormente temono: il loro scarso valore (ferita narcisistica). Una tipica reazione per evitare questa consapevolezza è la rabbia sia contro se stessi che contro gli altri  che può manifestarsi anche con azioni violente ( in effetti stiamo parlando di assassini) che servono in qualche modo a ristabilire il loro senso di superiorità ricostruendo in qualche modo la loro rassicurante  identità. Quindi Colombo, non porgendo il fianco, li attira allo scoperto usando proprio come esca i loro punti deboli per cui animati dall’esigenza di dimostrarsi superiori arrivano a rivelare le reali dinamiche dell’assassinio.

Diciamo per cui che questo tipo di episodi finiscono con il colpevole che o si affligge terribilmente o si scompensa apertamente e con un senso di giustizia per lo spettatore che, nella maggior parte dei casi ( a meno che non si tratti di spettatori narcisisti) si identificano in Colombo e nel suo stile  rustico e disordinato.

Il tenente Colombo e la grandiosità del narcisista